AMOR GENTILE

opere di

Fabio Guerra, Annalisa Guerri, Martha Pachón Rodríguez, Bianca Susy Piva, Fabio Taramasco

Gli spunti per questa esposizione sono stati due: il 2021 come anno dedicato al 700° anniversario della morte di Dante e il tema della XXIV edizione di “Portoni Aperti – Festa della Ceramica di Nove”, ossia la gentilezza. Queste suggestioni si sono contaminate e hanno dato vita a un pensiero, anzi, più propriamente, ad un quesito rivolto agli artisti: nel contesto contemporaneo, la nobiltà del sentimento amoroso detta gentilezza, come si manifesta?

Una mostra fatta di leggerezze e contrasti, resi visibili dalla concretezza della terra in dialogo con un tema aulico ripensato dagli artisti nel presente. Non si tratta di mero romanticismo o di galanteria, nemmeno di celebrare un passato remoto in maniera asettica, quanto piuttosto di interrogarsi sul fatto che un nobile sentimento, si esplichi attraverso dei modi gentili, oggi certo non univoci.

Nella ricerca del thienese Fabio Guerra la cui opera è costruita attraverso un’antitesi tra la forma di base, un’antropizzata sfera in pietra, e il piccolo elemento bicolore micotico posto bilico sul bordo, esplicito richiamo al mondo naturale, vivo e in grado di generare nuova vita.

Diverso è l’atteggiamento condotto da Annalisa Guerri: nel caso del lavoro tematico, una serie di tre pannelli composti da stralci di testi danteschi, appena riconoscibili quale ode lontana e cromaticamente declinata dal nero su bianco, all’oro su un rosso passionale.

Più autobiografica è invece l’opera di Martha Pachón Rodríguez, presente con un’opera facente parte di una serie evolutasi negli anni e caratterizzatta dai pizzi delle azdore romagnole, dono giuntole in vista del suo matrimonio, autentici tasselli di vita e d’amore.

Con Bianca Susy Piva l’attenzione si sposta verso la parte naturale, filtrata attraverso uno sguardo attento ai piccoli segni e alle tracce vegetali e animali, dalla terra fino al cielo. Un linguaggio indecifrabile posto su una coppia di lastre ricurve, un pricipio di elevazione e abbraccio.

L’ironia lieve che emerge nelle opere di Fabio Taramasco ci riporta all’essere umano ed è sul piano della possibilità che va letta anche l’ultima opera costituita da tre formelle che, dell’amor gentile, vanno a rappresentare una triade perfetta.

Allestita negli ambienti a carattere post-indutriale della “Arredi Vintage Industriali”, via Silanello 20 in Nove (VI), l’esposizione sarà visitabile nei giorni 10-11-12 settembre 2021, in collaborazione con l’associazione Nove Terra di Ceramica. In mostra sarà presentato anche il catalogo cartaceo incentrato sui lavori a tema, con un testo introduttivo di Filippo Bordignon, un testo critico di Marco Maria Polloniato e le biografie degli artisti partecipanti (grafica di AlePop | AgitKom).

AMOR GENTILE
opere di Fabio Guerra, Annalisa Guerri, Martha Pachon Rodriguez, Bianca Susy Piva, Fabio Taramasco
c/o “Arredi Vintage Industriali”, via Silanello 20 in Nove (VI), 10-12 settembre 2021
Esposizione a cura di Lampi Creativi in collaborazione con associazione Nove Terra di Ceramica

Si ringrazia per il fattivo supporto: Unipol Assicurazioni Spa – Agenzia Assinova Snc, Belvedere di Tezze sul Brenta (VI)

Contatti: www.lampicreativi.itlampicreativi@gmail.com – Fabiola tel. 3402996334 – Marco tel. 3381089551


BIOGRAFIE

Fabio Guerra (Thiene 1962)
Ha frequentato l’Istituto d’Arte per la ceramica di Nove e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo Pittura con una tesi sulla ceramica graffita veneta dal XV al XVII secolo. Dal 1999 al 2010 ha collaborato con l’ufficio per i rapporti culturali con l’estero di Linz Austria e da diversi anni insegna discipline pittoriche presso il Liceo Artistico “Giuseppe De Fabris” di Nove.
I materiali che predilige per la sua ricerca artistica sono la carta (Paper works) e la porcellana (Parian, Off-cuts) e a partire dal recupero di un frammento (Artefacts found). Negli ultimi anni ha realizzato nuove serie di opere che mettono in relazione l’elemento di scarto in una composizione irripetibile (Fragmenta), il supporto antico con l’immagine fotografica (Fruit in ruins). Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti e l’apprezzamento della critica.
Info: fabioguerra.it

Annalisa Guerri (Roma, 1979)
Dopo aver conseguito a pieni voti con lode la Laurea in Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (2005), ottiene i primi incarichi nell’ambito della progettazione grafica. La formazione accademica si arricchisce, in ambito internazionale, con i progetti di residenza presso il Guldagergaard, “International Ceramic Research Center” a Skælskør (Danimarca, 2009) e all’“Yingge Ceramics Museum” di New Taipei City (Taiwan, 2014). All’attività artistica, che dal 2010 svolge prevalentemente tra Roma e Sulmona, affianca l’attività didattica in tecniche della ceramica, della scultura, del mosaico e dei materiali presso le Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia e di Urbino. Dal 2021 è titolare dell’insegnamento di “Discipline plastiche” al Liceo artistico “Leoncillo Leonardi” di Spoleto.
Info: annalisaguerri.com

Martha Pachón Rodríguez (Santa Fé de Bogotá – Colombia)
Laureata in Educazione della Prima Infanzia e Belle Arti presso la Università “Surcolombiana” di Neiva, Colombia; con specializzazione in Gres e Porcellana presso l’Istituto d’Arte Ceramica “G. Ballardini” di Faenza, Italia. Docente di Ceramica per Scultura presso l’Università “Surcolombiana”, in Italia è fondatrice e direttrice del FACC Faenza Art Ceramic Center a Faenza, Italia, tiene regolarmente corsi in Italia, Giappone, Spagna, Francia, Belgio e Cina. Membro della IAC International Academy of Ceramics. Attualmente dirige l’MPR STUDIO. Oltre a mostre e residenze artistiche in Europa, Giappone e Cina, ha ricevuto molti riconoscimenti e le sue sculture sono presenti in diverse collezioni internazionali pubbliche e private.
Info: mprodriguez.com

Bianca Susy Piva (Anguillara Veneta, 1956)
Diplomata in grafica e ceramica, laureata in psicologia all’università di Padova,vive e lavora ad Abano Terme. Arrichisce la formazione approfondendo gli studi sull’arte-terapia e sul disegno infantile, unendo così la passione per l’arte alla psicologia. L’approccio iniziale con la ceramica è fin da subito sperimentale, le forme e le cromie hanno un carattere pulsionale, le superfici diventano territorio di segni, impronte, tagli e scritture.l’incontro con la paperclay e la porcellana affinano il concetto di “materia scultorea” ponendo in evidenza la poetica della “leggerezza” come luce ascensionale,come bisogno costante di ricerca interiore.
Info: lucaschiavon.it/biancapiva/

Fabio Taramasco (Savona, 1980)
Con un diploma da geometra in mano coltiva la sua passione per l’arte laureandosi dapprima in Conservazione dei Beni Culturali e approfondisce l’interesse per il restauro conseguendo il titolo di Tecnico per la Conservazione dei Beni Culturali. Approfondisce, attraverso la continua sperimentazione, le peculiarità della ceramica come forma d’espressione. Materiale tipico del suo territorio di appartenenza, racconta di un legame profondo con il luogo di nascita che diventa mezzo e supporto per dar vita a progetti sempre diversi, nei quali spesso traspare una venatura ironica, poetica, onirica.
Info: fabiotaramasco.com